Comuni rinnovabili 2013, la mappa dell’energia verde e dell’innovazione

Condividi questo articolo su: Condividi su Google Plus Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Condividi su Pinterest Condividi via e-mail

L’Italia sembra sempre più avviato sulla strada della sostenibilità energetica e del rispetto ambientale. Non è soltanto una sensazione legata agli annunci e alle iniziative che coinvolgono ormai capillarmente la nostra penisola.

Infatti sono oltre 600.000 gli impianti che produzono energia utilizzando le fonti rinnovabili in tutta Italia; si tratta di impianti di grande come di piccola taglia, termici ed elettrici che sono ormai diffusi nel 98% dei comuni italiani, dalle aree interne ai grandi centri.

Tutti insieme compongono ormai un articolato sistema di generazione energetica sempre più distribuita e che lo scorso anno ha potuto soddisfare il 28,2 % dei consumi elettrici e il 13% di quelli com­plessivi del nostro Paese.

Numeri in forte e costante crescita – tanto per il numero di impianti, quanto per la produzione di energia da tutte le fonti pulite – messi in evidenza nel rapporto Comuni Rinnovabili 2013 di Legambiente, realizzato con il contributo di GSE e di Sorgenia.

Dal 2000 a oggi ben 47,4 TWh da fonti rinnovabili si sono aggiunti al contributo dei vecchi impianti idroelettrici e geotermici: dal solare fotovoltaico a quello termico, dall’idroelettrico alla geotermia ad alta e bassa entalpia, agli impianti a biomasse e biogas. Mentre sono 7.970 i comuni dove si trova almeno un im­pianto, con una progressione continua: erano 7.661 nel 2011, 6.993 nel 2010, 3.190 nel 2008.

Alcuni numeri significativi usciti dal rapporto 2013:

  • 27 comuni 100% rinnova­bili, in cui un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono ie superano i fab­bisogni elettrici e termici dei cittadini
  • 2400 comuni 100% rinnovabili per l’energia elettrica, dove si produce più energia di quanta ne consumino le famiglie residenti
  • i comuni del solare in Italia sono 7.937, un numero in crescita che evidenzia come con il sole si produca oggi energia nel 97% dei Comuni
  • i comuni dell’eolico sono 571: la potenza installata (8.703 MW) è in crescita, con 1.791 MW in più rispetto al 2011
  • i comuni del mini idroelettrico sono 1.053: la potenza totale installata è di 1.179 MW ed è in grado di produrre ogni anno oltre 4,7 TWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,8 milioni di famiglie
  • i comuni della geotermia sono 369, per una potenza installata pari a 915 MW elettrici, 160 termici e 1,4 frigoriferi
  • i comuni delle bioenergie sono 1.494 per una potenza installata complessiva di 2.824 MW elettrici e 1.195 MW termici
  • 343 sono i comuni in cui gli impianti di teleriscaldamento utilizzano fonti rin­novabili, come biomasse di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere terri­toriali o fonti geotermiche, attraverso cui riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e di acqua calda sanitaria

Il primo premio di Comuni rinnovabili 2013 è stato assegnato alla Cooperativa E-Werk Prad e al comune di Prato allo Stelvio (BZ), per i risultati raggiunti in termini di sviluppo delle fonti rinnovabili e di vantaggi per le utenze.

Il comune di Piacenza è stato premiato per il progetto di solarizzazione degli edifici pubblici, avendo installato pannelli su 13 edifici pubblici, soprattutto scuole e impianti sportivi.

La Società pubblica Energetica Lucana è stata premiata per l’attività di pianificazione energetica, svolta nel territorio della Basilicata nell’ambito della campagna europea del Patto dei Sindaci, che ha accompagnato la realizzazione di progetti da fonti rinnovabili nell’ambito di Piani d’Azione per l’Energia Sosteni­bile (PAES) nei comuni di Calvello, Potenza, Tolve, Tito, Oppido, Sasso di Castalda, Avigliano, Anzi, Laurenzana e Chiaromonte, mentre altri 10 atti d’intesa sono stati sottoscritti con comuni della Provincia di Potenza per spingere interventi che si adattano alle risorse e alle vocazioni dei territori.

“Le fonti rinnovabili” ha dichiarato Edoardo Zanchini, vicepresidente e responsabile energia di Legambiente “stanno ridisegnando lo scenario energetico del nostro Paese, con risultati impensabili solo pochi anni fa in termini di diffusione e produzione a dimostrare come gli impianti  sono sempre più affidabili e competitivi. In un periodo di crisi, possiamo dire che almeno da qui arrivano buone notizie con un bilancio energetico italiano che dipende meno dall’estero e diventa più pulito e moderno, avvicinando la produzione alla domanda di energia di famiglie e imprese. Al nuovo governo chiediamo di intervenire subito per offrire una prospettiva di sviluppo duratura a un settore che può essere il traino per la crescita economica e la creazione di lavoro”.

Qui di seguito potete seguire l’intervista a Massimo Milita, direttore marketing di Sorgenia, che ci racconta l’impegno dell’azienda nella sensibilizzazione alle buone pratiche di efficienza energetica.